Giugno 2007
Archivi Mensili
Mer, 20 Giu 2007
Sentiamo il dovere di intervenire sull’incidente accaduto mercoledì scorso nello stabilimento Solvay, perché di questo si è trattato, come riprova ci sono gli effetti, ovvero il rilascio di sostanze tossiche, ammoniaca in mare, c’è stata poi anche una nube di colore nero che tutti hanno potuto vedere, quali sostanze essa conteneva non ci è dato di sapere.
Alcune cose invece le sappiamo e su quelle chiediamo delle risposte, perché negli anni si è proceduto allo sviluppo della realtà industriale non curanti della presenza a poche centinaia di metri di abitazioni ? Perché, non curanti della realtà delle cose si continua a proporre sviluppo industriale ad alto rischio come le condotte sottoposte a trattamento criogenico di un impianto terminal gas che taglierebbero in due la realtà di vada ?
Qualcuno si sta chiedendo cosa accadrebbe se anche solo una minima parte di gas liquido del terminale arrivasse alla fiamma che ieri ha sprigionato tali fumi neri ?
Noi Verdi di Rosignano come già accadde più di venti anni or sono per l’impianto PVC facciamo nuovamente appello alle forze sane di questo paese perché non si commetta l’errore grave di scommettere su uno sviluppo unipolare. Quello che è accaduto martedi scorso dovuto ad una semplice carenza di energia elettrica nonostante la presenza di due centrali turbogas da oltre 550 MW, con la presenza di condotte criogenizzate si sarebbe potuto facilmente trasformare in tragedia. Qualcuno si sta opponendo con tutte le forze ad uno sviluppo in grado di dare veri posti di lavoro come solo investimenti sull’energia rinnovabile potrebbero garantire, ed in molti paesi europei con molta meno insolazione del nostro, lo stanno già facendo.
Ci chiediamo se la nostra amministrazione ha sviluppato una sua proposta sul futuro rinnovabile di Rosignano, come richiesto anche dal protocollo sulle emissioni di co2, oppure se essa naviga a vista assecondando di volta in volta i progetti di multinazionali che gravitano intorno al business degli idrocarburi e che stanno frenando non solo il futuro rinnovabile di questo paese ma anche una migliore qualità di vita dei suoi abitanti.
Mar, 19 Giu 2007

ROSIGNANO. I dubbi, le perplessità, il no dell’assessore regionale Artusa all’ipotesi rigassificatore. Li sintetizzano, in un comunicato, il segretario dei Verdi di Rosignano Flavio Fabbri e il coordinatore del comitato per il referendum Marco Manetti dopo la visita di sabato scorso a Rosignano. L’assessore è stato accompagnato a visitare i luoghi chiave dell’impianto in discussione: il pontile di Vada e l’area fra l’abitato dei Polveroni e la fabbrica Solvay. «L’assessore - scrivono Fabbri e Manetti - ha condiviso l’improponibilità dell’utilizzo del pontile per il continuo andirivieni di metaniere oceaniche, oltrechè di etileniere, in mezzo a stabilimenti balneari già affollati e ai porti turistici di Rosignano, Vada e Cecina accertando l’estrema vicinanza dell’area prevista per il rigassificatore con gli abitati dei Polveroni e di Rosignano Solvay, e la presenza, nelle immediate vicinanze, di altri impianti Solvay ad alto rischio come l’impianto cloro e l’acqua ossigenata. Il rigassificatore di Rosignano sarebbe il primo ed unico al mondo ad avere una così lunga tubazione ad alto rischio industriale di metano liquido criogenizzato attraverso un territorio urbanizzato con la presenza di strade e ferrovie, sottoposto a massicci flussi turistici per buona parte dell’anno». Artusa avrebbe anche condiviso le eccezioni tecniche e normative espresse dal Comitato per il referendum alle analisi ed alle conclusioni sul piano della sicurezza e compatibilità ambientale presenti sia nella Valutazione di Impatto Ambientale che nel nulla osta di fattibilità del Comitato Tecnico Regionale. L’assessore ha dichiarato di voler approfondire e chiarire le criticità emerse.
«Artusa - conclusono i Verdi - ha manifestato preoccupazione e sconcerto per le inquietanti novità emerse dall’inchiesta della magistratura di Potenza, sulle intrusioni e le pressioni della massoneria sulla promozione del progetto di Rosignano. Il Comitato ed i Verdi hanno ribadito in tal incontro la piena opposizione al progetto, Marino Artusa ci ha rassicurato ribadendo a chiare lettere che il no della Regione Toscana al rigassificatore di Rosignano è irreversibile».
Lun, 18 Giu 2007

ROSIGNANO. L’assessore regionale all’ambiente Marino Artusa ha detto ieri al quotidiano telematico Greenreport che,«Continuare a parlare del rigassificatore di Rosignano è un vero spreco di energia. La situazione è chiara: la Regione ha già dato in passato una Via negativa per problemi di sicurezza. Nel Pier infatti, non ce n´è traccia e abbiamo anche già comunicato al governo la nostra decisione che è stata prontamente accettata. Quindi il rigassificatore di Rosignano non si farà mai. «A Rosignano - ha aggiunto - c’è un problema di sicurezza. Non vogliamo una nuova Bopal. Il parere favorvole del Ctr? Quella è una cosa tecnica. Quello che dico io invece, riguarda la scelta politica della Regione. E l’ok la Regione non lo darà mai».
Il Tirreno, Cecina, 26.01.2007
Mer, 6 Giu 2007
I Verdi di Rosignano sottolineano l’incapacità conclamata dei consiglieri Manetti e Luparini di interpretare la realtà delle cose e si chiedono se le loro pubbliche posizioni tradiscano aperture nei confronti dell’attuale sindaco di Rosignano e dunque la voglia di offrire la loro partecipazione in futuri governi del territorio locale. Ci riferiamo all’attacco mosso nei confronti del migliore ministro dell’ambiente che l’Italia abbia mai avuto, l’on. Alfonso Pecoraro Scanio perché ha avuto il coraggio di ricordare la causa delle spiagge bianche di Rosignano. Al centro di tutto c’è la forte ambiguità della famigerata bandiera blu di Vada, ambiguità dovuta al fatto che tale riconoscimento non può servire allo scopo di far credere che l’emergenza ambientale di Rosignano sia risolta, l’esibire tale simbolo come attrattiva turistico-ricettiva può anche passare ma far credere che l’inquinamento non sia presente in quel di Rosignano, assolutamente no ! Crediamo di stare ai Caraibi ? Vogliamo prendere in giro il mondo intero facendo credere che gli inquinanti, ad esempio le tonnellate di mercurio depositate dalla Solvay nell’acqua del nostro mare non siano più presenti, che l’effetto aereosol di tale mercurio in atto 6 mesi l’anno su tutta la popolazione locale non esista ? Che la popolazione locale non sta gia pagando la presenza di questi inquinanti ? Queste domande le rivolgo ai consiglieri Manetti e Luparini che evidentemente a breve entreranno in maggioranza vista anche la loro posizione favorevole al rigassificatore Edison Solvay. E allora ecco una vecchia proposta dei Verdi, iniziamo a piantare le palme da cocco nei pressi delle spiagge bianche e magari destiniamo qualche migliaia di euro per richiedere la terza bandiera blu proprio per le spiagge bianche. E per chi ancora si ostinasse a credere che il mare dell’Isola d’elba, ricordiamo privo di bandiere blu, è meno inquinato del nostro, si dovrà ricredere grazie a Manetti e Luparini ed al loro supporto al progetto della nostra amministrazione locale per far sventolare la terza bandiera blu sulle caraibiche spiagge bianche di Rosignano.
Mer, 6 Giu 2007
I Verdi proseguono la loro battaglia per un rapporto più sostenibile anche e soprattutto nelle abitudini alimentari, osservano che_ “a chi persevera nel sostenere l’agricoltura industrializzata noi proponiamo una visione diversa del rapporto tra consumatori e mercato”.
_In particolare i verdi per bocca di Fabbri portavoce di Rosignano, propongono un nuovo modo di essere consumatori consapevoli_ “ sempre più persone si riuniscono in cd. G.A.S. ovvero gruppi di acquisto solidale ed acquistano prodotti agricoli direttamente da produttori locali, prodotti completamente biologici, ovvero completamente privi di prodotti chimici dannosi per la nostra salute e l’ambiente. Nel caso del GAS che si è costituito presso i Verdi di Rosignano si tratta dell’azienda agricola Colombini di Crespina nella quale si portano avanti anche esperienze di ergoterapia con persone dotate di varie disabilità, dove si coltivano i frutti della terra in un pieno rapporto di armonia” “Mangiare locale” [Manger citoyen, in francese] e’ l’appello degli ecologisti, occorre ritrovare il ritmo delle stagioni, il gusto del consumo delle produzioni della propria regione. Produrre e consumare localmente anche per frenare la produzione di co2, così dannosa per l’effetto serra, basti pensare ai milioni di chilometri che percorrono ogni anno i prodotti agricoli, prosegue Marco Cirri, responsabile del gruppo di acquisto solidale per i Verdi di Rosignano. Il GAS che si è costituito presso la sede dei Verdi via Fratelli Bandiera, sarà lieto di accogliere chiunque voglia acquistare ad un prezzo conveniente frutta e verdura di stagione completamente biologia in modo davvero solidale. Per aderire o avere semplici informazioni potete contattare direttamente Marco Cirri al 3333235771 oppure telefonare alla sede dei Verdi 0586760260 lasciando un messaggio in segreteria.