Verdirosignano

Attenzione cittadini. L’opinione pubblica è stata convinta che la Prima Repubblica male amministrava per colpa del pluralismo partitico quindi il sistema proporzionale era il demone scagionando invece i politici che di quei governi e i burocrati che di quelle amministrazioni sono stati i conduttori. Con la Seconda Repubblica e la formazione del bipolarismo rimase evidente che i mali erano sempre presenti quindi dal bipolarismo sarà bene passare, si pensò, a qualcosa di più razionale rispetto al quale l’opinione pubblica potrà avere la certezza di governare veramente, di essere Lei la protagonista collegandosi direttamente con chi governa! Si suggerisce proprio in questi giorni di passare da due a uno: il monopolarismo. Questo concetto è passato con l’ultima elezione politica nazionale e viene rappresentato progressivamente dai cantori della nuova fase.
Licio Gelli, Dell’Utri, altri soggetti autori di scorribande, pestaggi, occupazioni, interviste farneticanti che si richiamano spassionatamente al fascismo. Andreotti ce lo propongono anche “intermittente” e Cossiga in preda alle allucinazioni dei lampeggianti delle gazzelle e delle ambulanze. Coloro i quali avrebbero dovuto seguire il corso della Prima Repubblica, rinchiusi in galera, ce li troviamo oggi nel Parlamento della terza, a cosa fare? A vigilare probabilmente poiché sono gli anziani rispettabili che ci tengono a veder finire bene le loro missioni di ripristino. A festeggiare probabilmente.
Che dolore assitere ad un revisionismo dei fatti di guerra e dei suoi effetti distruttivi, con essi se ne vanno via anche anche quelle sensibilità ambientali che non sono state capaci organizzandosi nella forma partito di capire in quale scenario di combattimento si trovassero. Spesso sicuri che il PDS, DS, PD mantenesse una capacità di analisi e una distanza indignandosi davanti a tali progressioni mediatiche e di riforma dello Stato orientate alla restaurazione, i Verdi non sono stati capaci di fare la differenza.
Ma a Rosignano, nel nostro gruppo, si rifletteva attorno al fatto che il rischio era soltanto quello di rimanere all’ombra di un PD ormai disposto a giocare il tutto per tutto per avvantaggiarsi di un posto nel “bipolarismo dell’illusione”, rafforzando invece la deriva fascista. Basteranno alcuni decreti fatti bene e siamo nel calderone. Come può Veltroni scandalizzarsi perché non gli è toccata la nomina della Presidenza della Commissione di Vigilanza RAI? Con quella faccina si dice amareggiato. Oh ma questi fanno sul serio, c’è un ritorno al protezionismo in ogni stato occidentale compresi gli USA che servirà da raccordo per riformare gli stati e le loro carte costituzionali. Il rischio è elevatissimo.

C’é la necessità di salvare il patrimonio ecologista della pace e antifascista per cui a Rosignano l’impegno vuole andare in questa direzione.

Maurizio Coppola
Capogruppo Consiglio Comunale.

Con i tappini di plastica si costruiscono i pozzi in Africa… Non ci credi ?

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Gian Luca GentiliROSIGNANO. Inquinamento e bandiere blu: tornano a parlare di «paradosso Rosignano» i Verdi a proposito del rapporto fra mare, ambiente e fabbrica. In una nota a firma del consigliere provinciale Gian Luca Gentili si fa riferimento all’incidente di martedì in Solvay con la fuoriuscita di ammoniaca in sodiera ed alle annunciate bandiere che premiano la costa per ricordare quanto «il concetto di sviluppo multipolare sia improponibile per il territorio di Rosignano, uno slogan valido forse per costruirci qualche carriera politica ma che non rispecchia affatto la realtà che stiamo vivendo».  Per Gentili lo sviluppo multipolare potrebbe avere un qualche fondamento soltanto se si verificassero almeno tre condizioni. E cioè: «Una drastica riduzione degli emungimenti di acqua dolce da parte della Solvay che con i suoi 20 milioni di metri cubi dichiarati di prelievi è di gran lunga il maggiore utilizzatore di risorse idriche della Provincia, a confronto il risparmio di 2 milioni di metri cubi previsto dal progetto Aretusa è solo un palliativo. L’installazione di adeguati dissalatori e la chiusura del ciclo delle acque dolci prevedendo quindi un loro recupero ed un successivo riutilizzo sono al momento le uniche soluzioni possibili».  Ancora: «Gli scarichi a mare devono cessare definitivamente ed arrivare vicini all’emissione zero, tutte le acque di Rosignano sono interessate in varia misura dai fanghi sversati dal “fosso bianco” questo fenomeno stà modificando stabilmente ed in maniera progressiva l’ecosistema marino come è ormai visibile anche ad un occhio poco esperto, l’accordo di programma per come è concepito non dà alcuna garanzia in questo senso».  E infine: «Lo spostamento all’interno del perimetro Solvay del serbatoio di etilene e delle relative condotte costruite nella zona di Pietrabianca alla fine degli anni 70. Questa operazione effettuata in una zona a vocazione turistica causò la chiusura forzata di alcune attività turistiche preesistenti agli impianti stessi e l’occupazione per uso industriale di un territorio strategico per altri tipi di attività,non solo proprio da quegli anni iniziò il più drastico ridimensionamento occupazionale che la storia di Rosignano ricordi, dagli allora 3000 addetti Solvay siamo arrivati oggi a circa 900, una operazione quindi nettamente negativa per l’economia del territorio». Solo con queste condizioni per Gentili si potrà avere uno sviluppo multipolare.

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